Appunti per una proposta

Siamo al dunque

il 5 marzo il risultato elettorale non garantirà ne la governabilità né il rafforzamento della democrazia… (La sovranità appartiene al popolo… Articolo 1  della Carta Costituzionale)

Nulla di più lontano dalle speranze di Roberto Ruffilli quando immaginava una riforma elettorale che mettesse il cittadino al centro come arbitro o come l’esperienza dell’ulivo che  intendeva costruire con il sistema bipolare l’alternanza al governo della cosa pubblica.

Governabilità e rappresentanza non sono questioni che interessano i partiti che si candidano alle elezioni; questi si comportano soltanto come agenzie di collocamento di ceto politico.

La “pagina bianca” di questo 2018 che il presidente Mattarella ha ricordato nel suo messaggio di fine anno chiama in causa tutti noi.

Una pagina bianca che i cittadini tutti sono tenuti a scrivere perché i cittadini vengono prima dello Stato, ed è lo Stato che deve essere al servizio dei cittadini e non viceversa.

Non è solo un un vuoto di potere quello a cui noi oggi assistiamo; è una crisi epocale di sistema che non investe solo l’Italia. Un malessere generale della democrazia, di una politica senza visione; e noi sappiamo che una politica senza visione è solo gestione del potere nulla più.

Una gestione del potere sul quale si innesta il malcostume tra politica ed economia dove cosiddetti poteri forti (“poterucoli”come li chiama Massimo Cacciari) intrallazzano tra politica e affari. Un humus di tipo privato che arriva a nascondere l’occulto (criminalità organizzata, massoneria e quant’altro).

Capire la situazione nella sua drammaticità è determinante per capire il lavoro che ci apprestiamo a compiere  con un’iniziativa popolare che dia inizio ad una “nuova fase costituente”.

Chi cambia e che cosa…

Il percorso che stiamo intraprendendo è, come qualche amico ha definito, immane, ed una cosa è certa: non puo’ prescindere da una nuova “fase costituente”…

Pertanto,pur  nel rispetto delle competenze di autorevoli costituzionalisti,  il solo art 138 (Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ecc…ecc…) non può guidarci  in questo percorso.

La “pagina bianca” del Presidente Mattarella  deve essere scritta dai cittadini, prima di tutto comprendendo ciò che sarà la “società di domani” caratterizzata da uno sviluppo tecnologico che non è affatto esagerato paragonare all’invenzione della ruota!

Conseguentemente è indispensabile comprendere quale rappresentanza è utile ad un mondo del terzo millennio che superando le ideologie ottocentesche si confronta in ogni realtà, in ogni comunità,  sui problemi.

Presupposti e finalità

Il disegno di legge di iniziativa popolare che intendiamo proporre riprende con forza,  nella carta costituzionale, il principio DELLA RESPONSABILITA’ E DI UGUAGLIANZA  DI OGNI CITTADINO.

Articoli 3 e 4 della Costituzione

ART. 3.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

ART. 4.

…La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

L’iscrizione ad un  Pubblico Registro degli Elettori Attivi un anno prima (?) dell’appuntamento elettorale ( sia esso amministrativo che “politico” )  non è da considerarsi una  restrizione al “diritto di voto”  ma è la libera scelta finalizzata ad una azione di governance della cosa pubblica , del bene comune che ogni cittadino, in questa società complessa e tecnologicamente evoluta sceglie (è tenuto)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        consapevolmente di svolgere.

Trascorsi trenta giorni dall’ iscrizione al P.R.E.A. gli Elettori Attivi si riuniscono in base all’iscrizione alla ultima loro Sezione Elettorale con all’ordine del giorno: “ Elezione dei rappresentanti al governo della cosa pubblica (Regionale, Nazionale, Comunale)”.

Si costituiranno nei due soggetti politici che si contenderanno il governo del bene  comune  ai vari livelli. ( Circoscrizionali,Comunali, Regionali, Nazionali)

I due soggetti politici così costituiti avranno personalità giuridica e si struttureranno con ordinamento interno a base democratica.

Con questa scelta responsabile e consapevole il cittadino realizza quella azione pedagogica che fu affidata alla Carta dai Costituenti ma mai attuata.

Questa proposta non puo’ essere considerata “regressiva” nella misura in cui consente ai cittadini di contare non solo all’atto del voto ma anche “dopo  il voto”, durante tutta la “legislatura”… con strumenti che  potrebbero essere:

Il Controllo. Ormai non ci sono più scuse: il web contiene e diremmo impone, ogni tipo di trasparenza. Chiunque eserciti il potere in nome dei cittadini deve rinunciare completamente alla sua privacy patrimoniale. Questo si coniuga con un sistema di “spoil system”.

l’Attività di audit. Monitoraggio dell’attività politico – legislativa in modo che gli Elettori possano discuterne l’evoluzione svolgendo un ruolo di auditor di terza parte fino a esprimere un articolato giudizio.

Il Recall. Possibilità da parte degli Elettori di manifestare nei confronti di qualsiasi pubblico amministratore una sentenza di deficit fiduciario ed  esprimere così un giudizio politico negativo che, se adeguatamente diffuso, potrà avere un suo peso.

I due “corpi intermedi”, le due “parti”  che si verrebbero a creare e che sarebbero chiamate a confrontarsi nel voto diverrebbero  uno “Maggioranza e l’altro Minoranza.

Lo stato giuridico delle due parti (sottoposti alle leggi e non libere associazioni)  garantirebbe loro un finanziamento da parte della collettività, dello Stato e l’utilizzo di tutti gli strumenti necessari ad espletare il loro “mandato”.

Nuovo Art 48  

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto.

Il suo esercizio è dovere civico.

L’esercizio DEL DIRITTO DI VOTO  è VINCOLATO PER TUTTI GLI ELETTORI ALLA ISCRIZIONE AL PUBBLICO REGISTRO DEGLI ELETTORI ATTIVI

Per i cittadini residenti all’aestero è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione della Camera dei rappresentanti , alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di iscrizione al PREA e il diritto  di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

Nuovo Art. 49

Tutti i cittadini hanno diritto di iscriversi al Pubblico Registro degli Elettori Attivi (PREA) per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale

TITOLO I

IL PARLAMENTO

SEZIONE I. – Le Camere

Nuovo Art. 55.

Il Parlamento si compone della Camera dei deputati

Art. 56. (1)

La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto (……………)

Il numero dei deputati è di seicentotrenta (?), dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero.

Sono eleggibili a deputati tutti gli  Elettori Attivi che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.

La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

Nuovo Art. 59.

Il Presidente della Repubblica sentita una COMMISSIONE DEI SAGGI   può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Nuovo Art. 60.

La Camera dei deputati è  eletta per tre anni   La durata dell Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra.

Nuovo Art. 61.

Le elezioni della nuova Camera hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni

Finchè non sia riunita la nuova Camera sono prorogati i poteri della precedente.

Nuovo Art. 67.

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue Funzioni relativamente alla sua delega.

Art. 138


Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Assemblee regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Articolo 71

L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo [cfr. art. 87 c. 4], a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale [cfr. artt. 99 c. 3, 121 c. 2].

Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

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