Monti bis?? No grazie

pubblichiamo alcune osservazioni di Paolo Lazzari a proposito dell’Agenda Monti che il Professore immagina come cura indispensabile per guarire i mali della societa’ italiana…

 

 

Nella agenda Monti non c’è niente da salvare. perché è l’impostazione stessa che non funziona, a parte il fatto che dentro il nostro beneamato professore ci ha messo tutto e il contrario di tutto, come sono usi a fare i politici, e anche i banchieri. Come Arcipelago ha largamente documentato, autorevoli economisti italiani e di tutto il mondo si sono pronunciati criticamente contro la politica del famoso ‘rigore’, che, come recentissimamente dimostrato da Ugo Arrigo, su Chicago blog, ha avuto l’unico effetto di mandare in fumo i 43 miliardi di euro che per seguire i diktat strumentali della Merkel (altro in Europa non è riuscito a combinare) sono stati dolorosamente estorti dalle tasche degli italiani.
La linea politica è infatti sempre la stessa, quella che sta mandando in malora tre quarti dell’Europa, perché basata sulla convinzione dei tedeschi che il nemico da abbattere sia l’inflazione. Ma quale inflazione ci può essere in paesi che dall’adozione dell’euro hanno visto diminuire del 50% il loro potere di acquisto?!
Suvvia, il re è nudo, l’hanno già detto in molti, smettiamola di discutere dei suoi abiti! La crisi non è endogena; non sono i paesi spendaccioni del sud dell’Europa che l’anno provocata. La crisi è esogena e ha preso l’avvio dalle dissennate pratiche dei mondo bancario, prima di tutto statunitensi e poi anche di quelle della tanto virtuosa Germania. E noi siamo ancora qui a discutere sulla ‘discesa’ in politica di Monti? Di quell’esponente perfetto di quel management che è stato messo sotto accusa in tutto il mondo? Di quel personaggio sostenuto (o meglio, imposto) dalla Chiesa, dalle banche, dalla finanza e dal grande patronato? E che adesso si atteggia a salvatore della patria!. E no! Anche se sotto sotto ha il placet del Pd che pur di far fuori Berlusconi e andare al governo per mettere una volta per tutte le mani sullo Stato è disposto a vendere l’anima al diavolo, anzi, l’ha già venduta da tempo.? E no! Piuttosto “A ridatece er puzzone“!
Fraternamente
Paolo Lazzari

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