Pd, Bersani lancia l’allarme: “Senza iscritti addio al partito”

(da http://www.rainews.it/)-

I dati sul tesseramento parlano di una emorragia nel Pd: in un anno gli iscritti sarebbero scesi sotto quota 100mila, 5 volte in meno del 2013. Il vicesegretario Guerini ribatte: “Proiezioni inventate, è una polemica inutile. Detto ciò l`obiettivo è superare i 300mila iscritti a fine anno” –

Un partito fatto solo di elettori e non più di iscritti, non è più un partito. Parola dell’ex-segretario dem, Pier Luigi Bersani. “Lo Statuto dice che il Pd è un partito ‘di iscritti e di elettori’. Ovviamente – dice Bersani – se diventasse solo un partito di elettori diventerebbe un’altra cosa… Uno spazio politico e non un soggetto politico. Ma non siamo a questo e -assicura- non finiremo lì”. Intanto a segreteria del Partito Democratico pubblica una nota in cui ribatte: “Le notizie sul numero degli iscritti al PD pubblicati oggi su organi di stampa e sui cui si sta costruendo una polemica inutile e strumentale, sono infondate: il tesseramento del Pd è iniziato il 25 aprile del 2014, le tessere sono state distribuite a partire dal mese di giugno, e terminerà il 31 dicembre 2014”. La nota del PD sottolinea che le cifre sono “decisamente superiori”.

Crollo di iscritti nel Pd

Eppure i primi dati sul tesseramento, anticipati da Repubblica, se confermati parlano di una vera e propria emorragia all’interno del Pd: in un anno le iscrizioni sarebbero precipitate sotto quota 100mila, 5 volte meno del 2013. In pratica, nell’anno in cui il democrat hanno vinto le Europee con il 41% dei voti, sarebbero andati persi almeno 400mila iscritti.

Mutazione genetica

E il quadro è molto variabile da regione in regione: “Il tesseramento – si legge sul quotidiano guidato da Ezio Mauro – non è praticamente partito in Sicilia, Basilicata, Molise, Sardegna, Puglia. E mancano solo tre mesi alla fine dell’anno. In Campania idem. Nel 2013 Napoli e le altre province contavano 70mila iscritti. Oggi le tessere, raccontano, si possono calcolare nell’ordine delle centinaia, nemmeno migliaia”. E nell’articolo si parla di una “mutazione genetica del partito” con un parallelo : “Ci si apre alla società, ma i circoli (7200 in Italia, 89 all’estero) languono e la militanza scompare. Un modello che a destra conoscono bene, dalla discesa in campo di Berlusconi”.

La difesa del segretario

“Spiace che qualcuno, basandosi su proiezioni inventate, apra una polemica inutile”, commenta il vice segretario del Pd e responsabile Organizzazione Lorenzo Guerini. “Detto ciò l`obiettivo è superare i 300mila iscritti a fine anno, veri. E ci impegneremo con determinazione per raggiungerlo. Il resto sono solo strumentalizzazioni e numeri campati in aria”.

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