Quale sarà la sorte della Democrazia in Italia?

Il Governo “fotocopia” Gentiloni è frutto di alchimie politiche, di forze politiche  “delegittimate”;  è il  “precipitato” di un  voto  referendario non sufficientemente analizzato.

Puerile e banale “responsabilizzare” per la sconfitta renziana il “SUD”  i “GIOVANI” e le  “PERIFERIE”, il “WEB” (sic !!)

Governo Gentiloni

Oggi Renzi ha proprio finito.. il partito è tornato nelle mani dei capicorrente e così il Paese in quelle dei capipartito.   …nessuno vincerà nè perderà più e tutti insieme torneranno a governare il paese lasciando ai cittadini solo la scelta di definire il peso delle rispettive deleghe…

Una affrettata e superficiale analisi del voto che non tiene conto di due fattori fondamentali:

1. Una altissima partecipazione da nessuno prevista,

2. Motivazioni nel voto anti-establishment, antisistema sia nel campo dl “SI”  che del “NO”: un effetto Trump in salsa italiana?

Bisogna rendersi conto che c’è una cesura rispetto ad una Politica che esprime un establishment  non in grado di esprimere una governance decente del bene comune.

Il voto referendario ha sancito la crisi del “Politico”. La frattura quindi non è più tra “politiche” ma tra politica e cittadini.

E’ una irreversibile crisi della democrazia rappresentativa.

La  pretesa di esprimere uno “spirito del popolo“ da parte di  capi con una bassissima credibilità politica  si scontra con  una consapevolezza espressa con il voto da parte dei cittadini decisamente superiore a queste interpretazioni;

Il senso  di una riforma “costituzionale” non è solo GOVERNABILITA’ ma richiama un significato profondo della Costituzione: l’idea di POPOLO..

Non individui tutti uguali governabili da una classe dirigente con “frasi, promesse e tasse”; ma pluralità di soggetti che, vorremmo, convenissero autonomamente tra loro in organismi dotati di personalità giuridica e politica e ai quali possono essere conferite funzioni rilevanti per il bene comune.

Un popolo che la cosiddetta prima repubblica non ha “formato”: con un opprimente centralismo, lo stato dei Partiti, l’impotenza di  “ forme sindacali”  che non hanno superato corporativismi e clientelismi.

Questo è l’orizzonte sul quale si deciderà la sorte della Democrazia.. e non solo in Italia.

Per approfondire

http://www.huffingtonpost.it/2017/01/12/de-bortoli-renzi-passato-prossimo_n_14125622.html?1484208622&utm_hp_ref=italy

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