Una nuova idea di comunita’

 (Arcipelago)-
Una impresentabile politica che da anni ormai vive su un piano inclinato al fondo del quale abbiamo immaginato in questi mesi un evento traumatico che se non tragico ( guerra,  rivolta di piazza … crisi finanziaria.) fosse quantomeno drammatico  avrebbe consentito di iniziare  una fase di  grande  e radicale cambiamento del nostro vivere insieme.
Corona virus è l’evento che non avevamo mai visto prima ma neanche immaginavamo e ci costringerà nostro malgrado a pensare ad un futuro con soluzioni e prospettive radicalmente nuove rispetto al nostro vivere insieme.
La cronaca di questo difficile momento, caratterizzato da regole inadatte a emergenze di questo tipo, non ci consente di litigare mentre la casa brucia.. e medici ed infermieri combattono in prima linea;  ma ciò non ci  esime  dal pensare a quel che verrà dopo.
La  crisi sistemica che viviamo da anni mette a dura prova le istituzioni del 48 a cominciare dai fondamentali, a cominciare da un sistema sanitario ignorato e impoverito negli anni che potrebbe registrare l’esplosione di forme di egoismo sociale e di anarchia sino al il dissolversi dell’autorità di chi tiene il timone.
C’è una domanda che dobbiamo cominciare a porci per iniziare questa riflessione ..” chi pagherà il conto di un infettato e globalizzato mondo che fu? “.
Il panorama politico ne uscirà così stravolto che i conflitti di prima scadranno nel ridicolo.. e le divergenze che “sotto pelle” stanno trasparendo preannunciano questo futuro.. e  si “sintetizzano” , schematicamente,  tra chi “vuol salvare la pelle”  e chi “ vuol far ripartire l’economia” preannunciando  probabilmente due divergenti concezioni della vita.
E’ infatti la sopravvivenza della popolazione per noi il primo punto all’ordine del giorno; è l’uomo , la persona cosciente e consapevole al centro del nostro pensiero; non l’individuo pseudo emancipato attraverso l’ausilio di mezzi informatici.
E’ una riflessione che richiede un progetto comune senza l’uomo solo al comando né il premier timonerie ma la forza di un’idea di stato-comunità.
E’ una visione alternativa del mondo e della società di cui parliamo, che critichi il senso comune  di chi è portato a credere che ciò che oggi esiste sia sempre esistito, per trasformarlo in buon senso..  con il suo significato positivo rispondendo alle esigenze reali dei cittadini senza potere.
Una comunità nazionale che si riappropri della “coscienza pubblica” della governance  del “bene comune”.
What do you want to do ?

New mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *